Maurizio Peroni

LA VOCE DELLA TIPICITA' DEI VINI DELLA TRADIZIONE PICENA E FAMILIARE !
THE VOICE AND THE UNIQUE CHARACTER OF THE FAMILY AND PICENO TRADITION !

venerdì 17 aprile 2015

L'EXPORT DEL VINO ITALIANO NEL 2014



Buone notizie per il mercato del vino italiano all’estero, arrivano dai buyer dei più importanti mercati di riferimento per l’Italia enoica. Infatti, nonostante gli scenari mutati in alcuni Paesi, le vendite vanno molto bene. Questo, anche in Francia, grazie al nostro ottimo rapporto qualità – prezzo; ma le risposte migliori si sono avute dai partner storici, Germania, Usa e Regno Unito, mentre l’India si dimostra ancora ostica e la Russia paga la peggior svalutazione del rublo degli ultimi anni. Così come il Brasile che ha dazi altissimi mentre la Cina continua, seppur lentamente, a crescere. Sostanzialmente, anche l’UIV (Unione Italiana Vini), ha le stesse impressioni e ringrazia i mercati europei che premiano il vino italiano. L’export italiano, infatti ha chiuso il 2014 in leggera crescita, decisamente sotto le aspettative, ma comunque in positivo, a 5,1 miliardi di euro  con 20,2 milioni di ettolitri. Merito soprattutto delle bollicine, che toccano il nuovo record storico, a quota 840 milioni di euro. Se l’imbottigliato rimane stabile, è lo sfuso a pagare, con un calo in valore del 17%, dovuto all’exploit della Spagna. Quello che cambia, però, è la composizione del panorama dei nostri partner commerciali, che si fa un po’ più complessa, ma dalla quale emerge un dato su tutti: l’Europa è ancora la macroarea di riferimento per il vino italiano. Per quote, la metà del valore generato dal nostro export si fa in Unione Europea, anche se il peso è diminuito negli ultimi 15 anni: -5%, quota che è passata interamente all’extra Ue, che nel frattempo è arrivata all’11% del totale. Gli altri partner, invece, vedono il Nord America (Usa e Canada) stabile, attorno al 30%, e l’Asia ferma al 6-7%, di cui solo il 2% relativo a Cina e Hong Kong che, dal 2000, hanno guadagnato solo 2 punti, restando marginali sull’andamento delle nostre esportazioni.