Maurizio Peroni

LA VOCE DELLA TIPICITA' DEI VINI DELLA TRADIZIONE PICENA E FAMILIARE !
THE VOICE AND THE UNIQUE CHARACTER OF THE FAMILY AND PICENO TRADITION !

sabato 26 marzo 2011

BOTTIGLIE DI LEGNO


Il packaging del vino è in continua evoluzione,all’insegna della fantasia e ... dell’ecologia. Nasce una nuova tendenza per i “contenitori” di vino, lanciata da
Even MD, azienda leader nei sistemi di decorazioni per vini e distillati: la bottiglia di legno. È una bottiglia di vetro con un rivestimento in legno,
ingentilita da un’elegante etichetta in alluminio, dall’effetto “anticato”, con caratteri in rilievo. Che può sposare il lusso, con cristalli Strass e Swarowski: una novità glamour, fatta apposta per contenere il vino del cuore.

mercoledì 16 marzo 2011

VINO E AMORI NELLA NUOVA FICTION RAI

II vino va in televisione e diventa fiction. “Una buona stagione” è il titolo della miniserie (12 ore) che andrà in onda su Raiuno nel 2012. Prodotta da DeAngelisGroup, una società di produzione romana dei fratelli De Angelis, la storia è ambienta in Toscana e ha per protagoniste due famiglie, produttrici
di vino e per questo da sempre in competizione.
Attorno a questa rivalità si muovono le vicende di altri personaggi, amici dei protagonisti che arrivano da Germania e Regno Unito, attratti dal fascino dell’Italia vinicola. Ancora top secret attori, regista, e le etichette per l’inevitabile product placement. Ma “Una buona stagione” ha tutti gli ingredienti per avere successo: il vino, l’eredità e le tradizioni del passato, il piacere della buona tavola e gli amori e odi nati nell’ambiente
rustico e allo stesso tempo romantico della campagna. D’altronde non è la prima volta che il vino conquista lo schermo: lo aveva già fatto con le grandi produzioni americane per film come “Il profumo del mosto selvatico” girato nella Napa Valley, “Sideway”, il film itinerante sui vitigni della Santa Ynez Valley e “Un’ottima annata” ambientato in Provenza (in particolare nello Château La Canorgue), a cui la fiction della DeAngelis strizza chiaramente l’occhio, a partire dal titolo.

domenica 13 marzo 2011

MENO QUANTITA', PIU' QUALITA'

Se l’export dei vini italiani vola alto, con i consumatori stranieri che apprezzano sempre di più i nettari made in Italy, i consumi interni vedono - da anni - una tendenza al ribasso. Questo si ripercuote, inevitabilmente, sulle vendite allo scaffale: nel 2010, nei supermercati, il trend negativo si è fatto sentire. Lo conferma l’indagine sulle vendite di vino nella grande distribuzione che evidenzia come la tendenza negativa riguardi tutti i vini confezionati in genere. A tenere alta la bandiera, solo le bottiglie Doc, Docg e Igt da 0,75 litri, in particolare quelle di fascia di prezzo superiore ai 6 euro. A dire che, anche per la Gdo, si beve meno ma si beve meglio. I dati sulle vendite di vino nella grande distribuzione non sono positivi, ma va sottolineata l’ottima performance dei vini a denominazione d’origine, specie quelli di fascia alta, a conferma della crescita registrata negli ultimi
anni. Quali sono i vini Doc più acquistati dagli italiani allo scaffale? Primeggiano Chianti e Lambrusco,seguiti da Nero d’Avola e Montepulciano d’Abruzzo. Tra le etichette “emergenti”, al primo posto troviamo il Pignoletto (+24,8% sul 2009), seguito dal “multi-regionale” Syrah (+18,7%) e dal siciliano Inzolia (+16%); poi, “new entry” sul 2009, Aglianico, Vernaccia, Cirò e Valpolicella.

sabato 5 marzo 2011

FORT KNOX DELL'AGRICOLTURA

È un vero e proprio tesoro, quello nascosto sotto i ghiacci delle isole Svalbard, a nord della Norvegia: parliamo della “Banca della biodiversità del pianeta”, che custodisce 600.000 semi, in grado di garantire la sopravvivenza dell’agricoltura, nel caso in cui si verificasse una calamità naturale. La banca, che si trova ad una profondità di 125 metri ed ospita ogni genere di esemplare vegetale, è diventata la
cassaforte dell’agricoltura, dove arrivano semi da tutto il mondo per essere conservati. E che, dopo il saccheggio della Banca genetica egiziana, oggi vede una vera e propria corsa ai depositi.

martedì 1 marzo 2011

GIACOMO TACHIS


Giacomo Tachis ha segnato la storia dell’enologia italiana, creando vini come Sassicaia, Tignanello e Solaia. Ed ora Decanter lo ha eletto “Man of the Year 2011”, terzo italiano a ricevere l’importante riconoscimento della prestigiosa “eno-rivista”
britannica, dopo il marchese Piero Antinori (nel 1986)ed Angelo Gaja (nel 1998). Un riconoscimento ad un grande del vino che continua ad essere un riferimento per l’enologia italiana.