Maurizio Peroni

LA VOCE DELLA TIPICITA' DEI VINI DELLA TRADIZIONE PICENA E FAMILIARE !
THE VOICE AND THE UNIQUE CHARACTER OF THE FAMILY AND PICENO TRADITION !

lunedì 21 maggio 2012

L'EVOLUZIONE DEL MERCATO RUSSO

Data la diminuzione delle barriere doganali in seguito all'adesione della Russia al Wto, si dovrebbe presupporre che l'import di vino italiano e non diventasse più semplice, ma in Russia le cose seguono sempre una logica diversa. Proviamo a spiegare: il 1° luglio prossimo è il termine stabilito dalla nuova legge che prevede l’obbligatorietà del rinnovo delle licenze di produzione degli alcoolici. Data la quantità di compliance burocratiche,si ritiene che la conseguenza sarà una drastica riduzione delle aziende del settore. Da notare che fra le clausole contenute nella legge, c'è la nuova definizione del concetto "vino". In particolare tutti i prodotti fabbricati con l'aggiunta di mosti concentrati (80% dei vini russi), non saranno più chiamati “vino”, ma “bevande vinose”. E fin qui cambia poco, ma questa categoria riguarda, fra gli altri, anche gli spumanti, semidolci o semisecchi, amatissimi dai russi.Mentre i distillatori russi sono occupati a riottenere queste licenze, in teoria dovrebbero aumentare le importazioni di vini, anche grazie alla “sparizione” delle barriere doganali dopo l'ingresso del Wto. E infatti si prevede che nei prossimi quattro anni il paese abbasserà gradualmente i dazi d'importazione sui vini dal 20 al 12,5%. Allora il vino importato costerà di meno? Non è detto: secondo gli esperti, l'abbassamento del dazio non comporterà la diminuzione dei prezzi dei vini di qualità, per almeno due motivi: 1) la percentuale del dazio nel prezzo non incide oltre il 2%. Il prezzo per il consumatore dipende molto di più dai ricarichi applicati alla vendita al dettaglio, che si stima intorno al 40-50%, mentre nei ristoranti arriva mediamente al 300%; 2)una legge federale approvata lo scorso novembre aumenterà l'imposta indiretta sui consumi degli alcolici, che per i vini “naturali” inciderà fino a 8 rubli/litro (circa 0,20 euro). Per i vini spumanti la stessa imposta raggiungera’ i 25 rubli/ litro (circa 0,64 euro)

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