Maurizio Peroni

LA VOCE DELLA TIPICITA' DEI VINI DELLA TRADIZIONE PICENA E FAMILIARE !
THE VOICE AND THE UNIQUE CHARACTER OF THE FAMILY AND PICENO TRADITION !

sabato 19 giugno 2010

UN PO' DI STORIA SUL VITIGNO PECORINO




L’Italia è il paese con il maggior patrimonio di varietà di uva al mondo. Non tutte le varietà sono state selezionate in Italia,ma qui introdotte nei secoli in vari modi: viaggi e migrazioni da altre parti del mondo se è vero che furono proprio i Greci a portare la coltivazione della vite nella nostra penisola. La viticoltura in Italia appare infatti verso il 730-720 a.C. nelle colonie della Magna Grecia. Le varietà possono essere alloctone o internazionali, tradizionali e autoctone. Il PECORINO è una varietà autoctona, cioè con probabile origine italiana o qui esistente da tanto tempo che non è più possibile risalire alla sua esatta provenienza.Da documenti storici sappiamo che il PECORINO era conosciuto in molte aree viticole del centro Italia: oltre alle Marche, la nostra regione di produzione,anche nelle regioni confinanti. Negli anni gli sono stati attribuiti vari nomi tra i quali quelli di Pecorino di Arquata, Pecorina Arquatella, Arquitano, che si rifanno alla sua zona di origine, Arquata del Tronto in provincia di Ascoli Piceno. Altri nomi invece si rifanno alla pratica della pastorizia, attività prevalente nelle sue zone d’origine; pertanto ha assunto anche i nomi di: Uva Pecorina, Uva delle Pecore. Infatti tutta la vallata di Arquata del Tronto lo coltivava, franco di piede, e ancora oggi esistono vari esemplari centenari (vedi foto).Col tempo questo vitigno è stato progressivamente abbandonato per la sua limitata produttività e sostituito con altre varietà più redditizie come Trebbiano e Passerina. La grande resa, infatti, era preferita alla qualità in quanto l’uva veniva conferita alle grandi cantine sociali che la trasformavano poi in vino. Il Pecorino è rimasto presente nelle “Filonate” (filoni di vigna intervallati da piante da frutto o di ulivo) fino agli anni ’70 e il PECORINO era il vino destinato esclusivamente al consumo familiare, in quanto considerato vino di qualità. In dialetto veniva chiamato “Promotico”, cioè "precoce" in quanto già nei primi giorni di settembre può essere raccolto a differenza degli altri uvaggi a bacca bianca più lenti nella maturazione. Dal 1990 i Poderi Capecci San Savino sono stati i primi a sperimentare e a riportare alla ribalta questo vitigno con piante pre-filossera, franco di piede, riprese dalla sua zona di origine (Arquata del Tronto)con il sostegno della Regione Marche. Dal 2001 questo vitigno ha ricevuto l'appellativo D.O.C. (ora D.O.P.)nell'Offida Pecorino.

1 commento:

  1. Qui ne Piceno abbiano perso troppo tempo non curare i nostri prodotti.

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